Bonus idrico, invece di chiudere il rubinetto lo si cambia

Il ministero della Transizione Ecologica sta mettendo a punto il decreto sul bonus idrico destinato a chi butta via i vecchi rubinetti¬† e ne acquista di nuovi che sono piu’ ‘ecologici’ perche’ erogano meno acqua. Lo Stato destina 20 milioni di euro per l’acquisto di nuovi sanitari entro la fine dell’anno. Si potranno ricevere al massimo mille euro di rimborso sulla fattura dell’idraulico.

Invece di chiudere il rubinetto quando non serve o cercare di usare l’acqua in modi piu’ efficente, per esempio non usando l’acqua potabile per eliminare i propri escrementi, lo si cambia e lo si butta nella spazzatura. Mi immagino gia’ pile di lavandini e cessi a lato dei cassonetti. E se ne compra di nuovi, spendendo soldi e consumano nuove materie prime e materiali, che di sicuro saranno meno biodegradabili dei vecchi rubinetti in ferro o rame. Alla faccia dell’economia circolare. L’unica cosa che si fa circolare sono i soldi.

Per inciso, in Italia i consumano in media 215 litri a testa (dati Istat). Ogni volta si va a fare pipi, si utilizzano circa 10 litri d’acqua, che e’ potabile. Non ho mai capito perche’ nessuno ha mai pensato di usare gli scarichi della doccia per il wc. Ma la maggior parte dello spreco e’ a monte, nella rete idrica. A causa di acquedotti inefficienti e il 40% dell’acqua va perduta prima di arrivare nelle case.

mariagraziacoggiola@pensieroverde.com